Intanto qualcuno di noi si presenta così, con le proprie esperienze fatte in quella terra così lontana e così vicina che è il Venezuela.


È molto di più e molto più importante ciò che gli esseri umani hanno in comune, di quello che ognuno tiene per sé e lo distingue dagli altri.

Hermann Hesse

Chi Siamo

1 gennaio 2009Francesca Silvestrini - ANNO 2008 - Raccolta di email - 2008 - Tinaquillo

25 Novembre 2008 Oggetto: Un saluto da Caracas

Domenica 23 Novembre e' stato un giorno molto importante qui in Venezuela perche' ci sono state le elezioni e la gente era in fibrillazione nella guerra chavisti contro l'opposizione. Tutte le persone erano molto nervose e ansiose di conoscere i risultati. Chavez alla fine ha perso qualche municipio, ma niente piu'. Questa mattina mi sono svegliata alle 5.20, alle 6.00 ero gia' a messa e alle 9 colazionata, con i vestiti lavati a mano e pronta per fare un giro per Caracas..ho accompagnato dei ragazzi del seminario a fare alcune compere, tipo il libro per la messa, etc.. e poi mi hanno portato un po' in giro per la parte centrale della citta'....e' un po' tra Napoli e l'Habana, ma forse molto piu' pericolosa in termini di spari di arma di fuoco che si sentono tranquillamente di notte, morti nel weekend (mediamente una trentina). Io mi sento molto a mio agio, come stranamente succede spesso quando si viaggia in altre citta'. Non sto facendo molte foto, perche' andando in giro con le persone del posto non voglio metterle in difficolta' attirando l'attenzione con la mia macchina fotografica. Ieri ho passato tutto il giorno nei quartieri poveri con Jose' Manuel, camminando tantissimo per una parte dei barrios che circondano la citta' di Caracas e credo che se avessi avuto la macchina fotografica, non avrei creduto alle foto stesse. Naturalmente il contrasto e' terribile, case costruite sull'orlo di un precipizio, immondizia ovunque e poi vedi spuntare qualche cellulare, armi da fuoco, adidas, nike. Sto mangiando come un porchetto (del resto come sempre), arepas, hallacas, etc..etc..e sto anche cucinando un pochino, visto che dormo nel complesso della Iglesia di San Miguel, quartiere El Cementerio (il cimitero!! ;)) e che ci sono quattro ragazzi un po' piu' piccoli e due padri. A pranzo spesso preparo pasta con vari condimenti (naturalmente olio e parmigiano glieli avevo portati in dono dall'Italia!) e ieri come top performance ho fatto un po' di crema pasticcera come dessert di cui loro sono stati contentissimi, ma considerando che ho dovuto usare il latte in polvere non vi dico che sapore aveva... Questa sera abbiamo una festa di compleanno e domani mi spostano a Tinaquillo, il paese dove ci sono proprio i ragazzi che supportiamo. Ah, sto parlando uno spagnolo incredibile... con le quattro parole che sapevo ormai faccio dei remix allucinanti ;)
E come dicono qui...nada me falta.
Un abbraccio grandissimo
Francesca

01 Dicembre 2008 Oggetto: Ti scattero’ una foto

Sto gocciolando dal caldo e da qualche tiro a basket sul campetto che e' vicino alla casa parrocchiale...qui tutti fanno sport, soprattutto basket e ancor di piu' il baseball. Il primo giorno che sono arrivata a Caracas mi hanno assoldato come "Magallanera" e cosi' spesso mi becco gli insulti degli altri ragazzi perche' la maggior parte tiene per la squadra piu' forte...los Leones de Caracas...insomma tifare il Magallenes e' un po' come portare l'Inter da noi ;) Credo di non aver mai visto una partita di baseball in vita mia, cosi' quando mi sono ritrovata 3 giorni fa a Tinaquillo a giocare con i bambini de La Floresta che mi hanno messo in mezzo, mi sono dimenata un po' mezza stordita in un gioco che nn capivo :). La Floresta e' uno dei 3 Comedores dove i bambini poveri si ritrovano a mangiare...in realta' e' molto di piu' perche' i bambini arrivano, fanno un po' di compiti, giocano, pranzano e poi vanno a scuola nel pomeriggio. Le signore che li gestiscono sono veramente persone speciali e sempre molto attente ai bambini. Le case de La Floresta sono molto, molto fatiscenti, pero' rispetto a quelle che molti di noi hanno visto in Africa, almeno esistono.. In questi giorni ho avuto modo di parlare con molti dei bambini/ragazzi che aiutiamo, di entrare in case differenti, ed e' stato molto "istruttivo". Purtroppo il tempo e' poco, tutti me lo dicono, ma soprattutto me ne rendo conto da sola, sia per farti conoscere dai ragazzi e fare attivita' ludiche con loro, sia per stabilire un rapporto. Ieri ho fatto shopping, nel senso che penso di aver comprato tutto l'equipaggiamento sportivo possibile per i Comedores, canestri da basket, palloni da basket e da pallavolo, palloni da calcio con porte mobili, corde per saltare, due-tre zainetti per la scuola per alcune ragazzine...insomma piena di buste come Pretty Woman ;)
Giornata finita, sono le 21:56 e qui tutti si sono coricati..credo che la cosa che piu' mi manchera' sara' la sensazione di tranquillita', di appagamento e felicita' che provo ogni giorno (e chi mi conosce sa quanto sono iperesagitata anche in vacanza)...qui c'e' un sacco di gente che sembra vivere in un mondo che in Italia si e' perso, fatto di sorrisi, di vita in comunione, boh e' tutto talmente strano che mi e' difficile anche raccontarlo, pero' spesso arrivo alla conclusione che stanno meglio loro che noi...il pensiero che piu' mi disturba, la sensazione che quando tornero' nulla cambiera', se nn un ricordo legato a questa esperienza. Qui ascoltano poco rock e pochissima musica americana/europea...moltissima salsa, merengue, raggaeton, hip hop (perche' come dicono loro li rilassa mentre giocano a basket) e dei cantanti italiani conoscono la Pausini, Tiziano Ferro, Io vivo per lei e poco altro. La birra piu' conosciuta e' la Polar, hanno un gelato che e' tipo granita pero' solidissima che devi mangiarla agguantando il bicchiere di plastica con i denti e grattando sempre con i denti, nelle chiese hanno schiere di ventilatori accesi che si appendono alti a parete e stanno puntati verso la gente, la benzina costa 0,097 bolivares al litro, ossia con un euro e mezzo ne metti circa 28 litri. Dovunque ci sono pubblicita' in cui si parla di Rivoluzione, quella sportiva, quella della sicurezza sociale, e manifesti rossi del PSUV, che il partito officiale di Chavez... La scuola primaria dura 6 anni (dai 6 agli 11), poi hanno una scuola secondaria di 5 e chi vuole l'universita'. I ragazzi si sposano presto, per lo piu' prima dei 23 anni e credo che come media di niños stanno abbastanza alti. Ora basta atrimenti vi annoio...anche se nn vi ho detto la cosa piu' importante...che qui fa caldo e anche la sera esco con la magliettina a maniche corte :PPP
Vi giro alcune fotine

Un bacio e buon inizio settimana a tutti!
Francesca